Approvata in Consiglio comunale la mozione contro la carriera alias, diritti e autonomia scolastica ignorati. Cenerini deve dimettersi

Chiediamo le dimissioni del consigliere del gruppo misto di maggioranza Fabio Cenerini, primo firmatario della mozione. Ignorate la costituzione, l’autonomia scolastica e i diritti fondamentali della persona

Il Comune della Spezia ha approvato la mozione contro la carriera alias. L’accordo di riservatezza tra scuola, studente e famiglia attraverso il quale una persona può essere chiamata nella scuola con un nome diverso da quello assegnato alla nascita. Nella mozione, discussa nel consiglio comunale dello scorso 3 aprile davanti a un pubblico composto da studenti e docenti, si fa riferimento al fatto che in questo modo si scavalcherebbero leggi del Paese per affermare “teorie gender”. 

La giunta chiederà al ministero dell’istruzione di prendere provvedimenti contro l’istituto tecnico nautico Capellini-Sauro. Il dirigente scolastico Antonio Fini aveva approvato il Regolamento “per rispondere a bisogni presenti all’interno della scuola”. Attualmente è presente in circa 200 istituti scolastici italiani, nella maggior parte delle Università, ma anche in aziende e pubbliche amministrazioni.

Abbiamo scritto una brutta pagina della storia del Consiglio comunale – si legge in una nota di Cgil e Flc – lesi i diritti delle persone e dell’autonomia scolastica,  sosterremo l’istituto Capellini-Sauro”

“Il Regolamento della carriera alias ha come obiettivo quello di garantire alle studentesse e agli studenti in transizione di genere la possibilità di vivere in un ambiente di studio serenoaveva precisato il preside Antonio Fini – Vogliamo favorire i rapporti interpersonali improntati alla correttezza ed al reciproco rispetto delle libertà e dell’inviolabilità della persona, in accordo e in sinergia con le famiglie”.

RIGUARDO IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 3 APRILE 2023

Più volte Cenerini ha fatto riferimento alla “teoria gender”. Questa “teoria” in realtà non esiste. Si tratta di un termine ombrello, inventato, che fa riferimento ai movimenti femministi e agli studi di genere in maniera screditativa.

Più volte è stato detto che non esistono normative di riferimento. Invece esistono. Sono l’articolo 3 della Costituzione Italiana, la convenzione Onu sui diritti di infanzia e adolescenza del 1989, oltre ai decreti sull’Autonomia delle Istituzioni Scolastiche e le linee Guida per la tutela dei diritti umani delle persone Lgbtqia+”.

Più volte si è fatto riferimento alla possibilità di cambiare sesso da un giorno all’altro. Non è corretto neanche questo. Gli istituti richiedono documenti di psicologi, medici, specialisti e la firma dei tutori. Si tratta di un percorso lungo e pieno di difficoltà. La carriera alias è un intervento che va incontro alle persone in questa situazione.

FACCIAMO UN PASSO INDIETRO

Nel 2022 – Nella nostra città l’Istituto Capellini Sauro ha deciso di attivare la carriera alias di cui da tempo si sente parlare. La Carriera Alias è un processo burocratico e temporaneo riservato alle persone transgender che studiano presso un istituto scolastico o universitario. Attraverso questa procedura, il nome elettivo dalla persona che ha fatto richiesta di attivarla va a sostituire il nome anagrafico sui documenti interni alla struttura frequentata.

L’introduzione del nome scelto non ha valore legale al di fuori del contesto scolastico. Serve però a tutelare la persona da azioni di “misgendering” (azioni che fanno riferimento al sesso biologico o al nome anagrafico). Evitando questi inconvenienti, è possibile mantenere un ambiente formativo positivo e rispettoso delle libertà e dell’inviolabilità della persona ai sensi della legge (L 164/1982).

23 Febbraio 2023 – Sulla pagina facebook del circolo Almirante compare un post dal titolo: “Giù le mani dai nostri ragazzi! No alla ‘teoria’ gender nelle scuole!”. Il riferimento era al regolamento adottato in materia di identità alias. L’associazione, che porta il nome all’ex ministro fascista Giorgio Almirante, ha ricevuto gli applausi del consigliere comunale del gruppo misto di destra Fabio Cenerini. Da li a poco il Consigliere avrebbe confezionato e presentato in consiglio comunale una mozione contro il Regolamento del Capellini-Sauro.

3 Aprile 2023 – Approvata la mozione. Si traduce, per ora, in una richiesta della giunta al ministero dell’istruzione di prendere provvedimenti contro l’istituto tecnico nautico della Spezia. 

CHIEDIAMO LE DIMISSIONI DEL CONSIGLIERE COMUNALE FABIO CENERINI

Il Consigliere non ha perso occasione di portare avanti le ideologie liberticide condivise dal Circolo Almirante. Gente che non si prende neanche più la briga di nascondere l’ideologia fascista che li muove; che non perde occasione di schierarsi contro le libertà individuali dei propri concittadini.

Libertà che non andrebbero in nessun modo a limitare quelle di individui non coinvolti, che non genererebbero alcun tipo di problema organizzativo con dei banalissimi accorgimenti.

Quelle dei membri del Circolo Almirante di La Spezia, a cui fanno eco le lamentele del Consigliere, sono solo questioni ideologiche. Quello che vanno a cercare di contrastare non limita la libertà di nessuno, a differenza delle loro azioni.

Chiediamo le dimissioni del sig. Fabio Cenerini. Consci del fatto che però, per vederlo accadere, bisognerebbe avere una dose di razionalità, decenza e sensi civico che, evidentemente, al suddetto mancano.

Ci piacerebbe appellarci alla razionalità delle figure istituzionali che lo circondano, ma invece continuano a tollerare il suo pensiero approvando la proibizione e la limitazione delle libertà di chi è diverso da sé.

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